incesto
Desideri proibiti - 3
08.01.2026 |
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"Sono certa che ogni donna, degna di tale nome, impazzirebbe nel sentirsi scopata, inculata e leccata contemporaneamente..."
Desideri proibiti.Cap.3
Mi misi di fronte a lei, le sollevai una gamba spalancandole le cosce, incrociai le mie gambe con le sue e spinsi la mia fica contro la sua.
Appena le nostre fiche entrarono in intimo contatto urlammo entrambe, quasi all’unisono, tutto il nostro piacere.
Cominciammo a dimenare i nostri bacini per far strofinare le nostre fiche una contro l’altra.
Incrociammo i nostri sguardi.
“Amore di mamma, le nostre fiche si desiderano, si stanno baciando. Oddio, che meraviglia! La fica di mamma sta baciando la fica di sua figlia! Sara, amore mio, le nostre fiche sono unite nel piacere! Dai, amore, strofiniamole forte! Dai, una contro l’altra, facciamole sborrare insieme. Sara, figlia mia, le nostre fiche si stanno amando.
Dolce amore mio, come ti sento. Come la sento la tua dolce fica, mentre struscia con tanto amore e tanta passione contro la mia. Ohh! Sììì! Il tuo grilletto, duro, lo sento!
Tesoro di mamma, questa è la dimostrazione di quanto possono amarsi madre e figlia, che strusciano le proprie fiche una contro l’altra.”
Aumentammo il movimento dei nostri bacini, eravamo impazzite, ci fissavamo negli occhi per scambiarci il nostro godimento, mentre le nostre fiche sbrodolavano indecentemente una contro l’altra.
Era troppo il piacere che stavamo provando, non si può resistere ad un godimento del genere, madre e figlia avvinghiate fica contro fica.
Cominciammo ad urlare.
“Sara, amore, non ce la faccio più, la tua fica mi sta facendo sborrare. Vieni anche tu. Sborriamo insieme. Fica contro fica.”
“Mammaaa! Anche io sto sborrando! Mamma, sopra la tua fica!”
Spingemmo le nostre fiche una contro l’altra, mi distesi sopra di lei, la strinsi a me e ci baciammo con passione, travolte da due orgasmi favolosi e coinvolgenti.
Rimanemmo abbracciate, a scambiarci baci e carezze, sempre con le gambe incrociate, con le nostre fiche incollate dolcemente una all’altra.
Ormai nessuna di noi due poteva più fare a meno dell’altra.
Dopo un po' Sara accostò le sue labbra al mio orecchio e mi sussurrò nuovamente tutto il suo desiderio.
“Mamma, ti voglio ancora! Mi hai fatto godere come mai nessuna donna mi abbia mai fatto godere, la tua fica è molto più bella ed eccitante di quella delle mie amiche.
Oh, sì, mamma, la tua fica mi fa impazzire.
Sentire la tua fica strusciarci contro la mia mi ha fatto sborrare l’anima, ma la mia eccitazione non è scomparsa.
Ti prego, godiamo ancora, una tra le braccia dell’altra!”
Le parole di Sara mi mandavano ai matti.
Il pensiero volesse ancora godere tra le mie braccia mi mandava in estasi.
Credo che nessuna madre, sentirsi così desiderata dalla propria figlia, si sarebbe mai tirata indietro per farla godere ancora.
“Hai ragione, amore di mamma, devo darti ancora più piacere.
Sono una porca depravata, con una gran voglia di farti sborrare sopra le mie labbra.
Sì, angelo mio, voglio leccarti la fica e bere tutto il nettare che farò sbrodolare dalla tua vagina.
Non credi sia un godimento inimmaginabile per una figlia farsi leccare la fica dalla propria madre? Lo so che dopo mi renderai il servizio, ma voglio iniziare io.”
Il pensiero stessi per leccare la fica di mia figlia e farla ancora godere mi mandava ai matti.
In un attimo tirai fuori tutta la mia depravazione, con mia figlia volevo permettermi di tutto, non volevo fare a meno di niente, volevo vivere con lei momenti di sesso irrinunciabili, quel piacere che solo due donne innamorate una dell’altra possono darsi.
“Sara, amore, voglio dimostrarti il grande desiderio che ho di te come non potrai mai immaginare, anche a costo di scandalizzarti.
Sappi che se, mentre ti lecco, ti venisse voglia di fare pipì, non trattenerti, fammela in faccia, non toglierei la bocca dalla tua fica per niente al mondo. Seguiterei a leccartela, mentre mi pisci sulle labbra, per dimostrarti tutto l’amore, la passione e la voglia che ho di te. Schizzandomi in faccia la tua pioggia dorata, mentre ti lecco la fica, mi legherai a te per sempre.”
Sara era impazzita, le mie parole la stavano facendo impazzire, mi strinse a lei quasi da soffocarmi e mi sommerse di baci.
“Sì, sììì… amore mio! Angelo mio… tesoro mioooo! Sei la puttana troia e depravata che ho sempre desiderato avere come amante. Fammi quello che vuoi, fammi sentire tua.
Dai, leccami la fica, fammi sborrare e poi fammi pisciare. Sei una porca, una troia, una depravata e io voglio trattarti come tale.!
Dio santo, mamma, siamo due meravigliose viziose.”
Ero fuori di testa, non mi trattenni.
“Oddio mio, tuo padre credo impazzirebbe se sapesse che facciamo sesso, madre e figlia, che ci lecchiamo le fiche e che ci inondiamo il viso di biondo nettare.”
La sentii fremere.
“Oddio mio! Il pensiero papà ci guardi e si ecciti, mentre facciamo le porche una tra le braccia dell’altra, mi manda il sangue in testa. Sì, sarebbe meraviglioso, fargli vedere che sono una figlia depravata, che lecca la fica di sua madre. Da impazzire.”
Dovevo approfittare del momento.
“Dimmi, amore, sinceramente, ti piacerebbe che adesso ci fosse anche papà insieme a noi? Padre, madre e figlia a fare l’amore, tutti e tre insieme? Io e te che ci lecchiamo la fica, mentre papà ti scopa o ti incula, come preferisci tu?”
La porca urlò.
“Sì, con mamma e papà, godere tutti e tre insieme!”
Ormai era fatta e non volevamo certo fermarci.
“Dai, scosciati come una mignotta e offrimi la tua fica da mangiare.” Le sussurrai
La porcellina non aspettava altro.
Allargò le cosce mostrandomi la sua fica oscenamente dilatata.
Quando la vidi così aperta mi rammentai le parole che aveva detto a suo fratello, che aveva goduto come non mai nel farsi infilare due cazzi nella fica.
Mi venne in mente un desiderio perverso.
Se la fica di Sara era stata capace di accogliere dentro di se due grossi cazzi sarebbe stata certamente capace di accogliere anche la mia mano, la mano di sua madre.
“Amore, vedere la tua fica così meravigliosamente dilatata mi fa venire dolci pensieri. Ormai ti sento completamente mia e ho tutto il dovere di possederti completamente.
Sara, tesoro mio, apriti la fica più che puoi, prima di leccarti voglio possederti con la mia mano!”
Vidi i suoi occhi brillare.
Mi guardava con una espressione colma di libidine e lussuria.
“Dio mio, vuoi penetrarmi con la tua mano. Sì, mamma, ormai sono tua, puoi farmi quello che vuoi! Vieni, amore mio, ti apro la mia fica per accogliere la tua mano, voglio sentirla frugare dentro il mio ventre.”
Mentre si allargava le labbra della fica con entrambe le mani seguitava a fissarmi con un’espressione che era un mix tra compiacimento, eccitazione e complicità.
Appena vidi lo spacco maestoso della sua fica carnosa e pulsante per l’eccitazione, sentii ribollirmi il sangue.
Non volevo più aspettare, volevo penetrarla.
Avvicinai la mano all’ingresso della vagina.
I nostri sguardi si incrociarono.
Le sorrisi.
“Sei sempre più mia.” le sussurrai.
“Ed io voglio essere sempre più tua. Vieni, ti aspetto, entrami dentro!”
Le infilai subito due dita dentro e gliele girai dentro la vagina, era completamente fradicia.
Poi le dita che le muovevo dentro diventarono tre, il mio tesoro cominciò a gemere e ad ansimare.
Poi unii il quarto dito, ormai ero dentro la sua fica con tutte e quattro le dita, lasciando fuori solo il pollice.
Il taglio della mia mano iniziò un dentro e fuori frenetico nella fica di Sara.
I suoi gemiti di piacere si tramutarono in vere e proprie urla di godimento.
Io non accennavo minimamente a rallentarne il moto, vedevo la sua passera dilatarsi sempre di più ad ogni affondo della mia mano.
Seguitavo a tenere fuori il pollice, all’interno della vagina tenevo solo le quattro dita, aspettavo fosse la mia dolcissima Sara a chiedermi di più.
Non ci volle molto, mia figlia era fuori di se.
“Oddio mio, siii! Mamma, entrami dentro, entrami tutta! Voglio sentire tutta la tua mano dentro il mio ventre!”
Non aspettavo altro.
Unii il pollice alle quattro dita.
“Sara, tesoro mio, adesso mamma tua ti fa impazzire. Amore, adesso ti apro!” le sussurrai, mentre i nostri sguardi seguitavano ad incrociarsi.
Cominciai a spingere, lentamente, dolcemente, era tutta bagnata in maniera indecente e non feci nessuna fatica a farle penetrare dentro tutta la mano.
Vedere la mia mano scomparire all’interno della sua accogliente vagina completamente dilatata mi procurò un eccitante brivido di piacere.
Ormai la mia mano intera era dentro di lei, fino al polso.
Iniziai un movimento intenso e veloce avanti e indietro, dentro e fuori, mentre il mio amore si misi a urlare come impazzita, come se le stessi squarciando l’anima.
“Aaahhhh! Aaaaahhhh! Cazzo, mamma, siii… così! Mi stai aprendo! Sì, amore mio, aprimi tutta! Cazzo, siii… mi fai morire!”
Godevo da morire nel vedere l’espressione di piacere che aveva il suo viso, mentre seguitavo a pomparla come una invasata.
Ormai ero fuori di me, eccitata come non mai.
Non volevo fermarmi, se Sara godeva come una troia nel farsi infilare addirittura una mano nella fica avrebbe accettato di tutto.
Mentre con la mano destra le pompavo la fica, le spinsi la mano sinistra tra le chiappe e le appuntai due dita sulla rosellina.
Appena sentì il contatto delle dita cominciò ad urlare.
“Sìììììì!!! Mamma, angelo mio. Che Dio ti benedica. Entrami anche nel culo! Cazzooo, mi stai possedendo nella fica e nel culo. Ti amo! Mi stai facendo impazzire!”
Le spinsi le due dita nel culo, fu un piacere sentirle scivolare dentro senza alcun problema.
Dovevo riconoscere che la mia dolcissima Sara era veramente una zoccola come sua madre, con il culo e la fica completamente sfondati.
Cominciai a trapanarle la fica con la mano e il culo con le dita, la porcellina di mamma stava impazzendo.
“Mamma, troppo bello, mi stai facendo morire. Non ho mai goduto così tanto!” seguitava a gemere.
“Amore di mamma, guarda che siamo solo all’inizio. La mano nella fica e le dita nel culo ti hanno fatto dimenticare che mi devi sborrare e pisciare in bocca?
Adesso la tua porca mammina completa il servizio, ti scopo con la mano, ti inculo con le dita e ti succhio il grillo.”
Mentre affondavo la mano e le dita dentro di lei avvicinai la bocca sopra la sua fica e serrai le labbra intorno al clitoride irto e duro che si spingeva fuori dalle labbra come un piccolo cazzo.
Iniziai a succhiarlo con una libidine tremenda, come stessi veramente spompinando un bel cazzo.
Sono certa che ogni donna, degna di tale nome, impazzirebbe nel sentirsi scopata, inculata e leccata contemporaneamente.
Mentre la stavo succhiando, la porcellina afferrò la mia testa con entrambe le mani e spinse la mia bocca ancora di più contro la sua fica.
Le sue mani mi tenevano la testa e muoveva il bacino agevolando il risucchio delle mie labbra intorno il suo clitoride. Il profumo della sua fica mi piaceva da morire.
Continuai a succhiargliela e a leccargliela, con sempre maggiore bravura e passione.
Il mio amore stava godendo come non mai, la mia mano nella fica, due dita in culo e le mie labbra che le spompinavano il grilletto.
Sentivo le sue mani scompigliarmi i capelli, accarezzarmi la testa, mentre il suo movimento pelvico, avanti e indietro, si faceva sempre più profondo.
Mentre godeva mi sussurrava dolci parole d’amore, che mi mandavano in paradiso.
“Mamma, ti amo! Sei bellissima. Mi ecciti un casino. Nessuna donna mi ha mai fatto godere come mi stai facendo godere tu. Non puoi immaginare quante volte ho sognato di fare l’amore con te.
Mamma, amore mio, non voglio perderti.”
Sentii il suo corpo irrigidirsi, stava per venire, mi avrebbe sborrato in bocca, ma avevo trascurato il desiderio che aveva per la mia fica.
“Mamma, fermati, voglio godere insieme a te. La tua mano nella fica mi ha fatto morire, ma ora toglila.
Amore, anche io voglio gustare il sapore della fica di mia madre mentre mi sborra in bocca e che mi piscia in faccia. Dai, porca, montami sopra, mettimi la fica in bocca, pensi ci sia qualcosa di più eccitante e depravato di un bel 69 tra madre e figlia?”
Tolsi lentamente la mano dalla sua fica e le dita dal culo.
Mi posizionai a cosce larghe sopra il suo viso e offrii, alla sua bocca, la mia fica pulsante tutta da leccare e mangiare.
A mia volta le spalancai le gambe e tuffai il viso sopra la sua fica aperta.
Iniziammo un 69 da sogno, tra madre e figlia, leccandoci a vicenda, senza alcun ritegno, sia le fiche che i nostri buchetti del culo.
Ci dimenavamo in maniera frenetica, strofinando le fiche sopra le nostre bocche, e mugolavamo come cagne in calore.
Tanto per non farci mancare niente, ci infilammo nuovamente le dita a fondo nel buco del culo e riprendemmo ad incularci come due zoccole, mentre ci succhiavamo e leccavamo i nostri grilletti.
L’inculata con le dita, unita alla leccata di fica, ci stava portando sull’orlo dell’orgasmo.
Cercammo di controllarci per venire di nuovo insieme, per esplodere le nostre sborrate una nella bocca dell’altra.
Ma poi non ce la facemmo più.
“Sara, amore, sto per godere. Sto per venirti in bocca. Dai, veniamo insieme. Sì! Oddio mio, madre e figlia, una nella bocca dell’altra!” la incitai e lei rispose alla grande.
“Sììì… anche iooo! Eccomi, mamma, apri boccaaa! Sto venendooo! Sto sborrandooo! Madonna santa, non ci posso credere, godo nella bocca di mia madre! Mamma, sto pensando a papà, c’è anche lui con noi… mi sta sfondando il culooo!” urlava mia figlia, mentre mi schizzava in bocca una quantità incredibile di umori.
La porcellina stava fantasticando ci fosse anche suo padre con noi, mentre sborrava quasi come un uomo dentro la mia bocca e la cosa mi affascinava.
Io non fui da meno e cominciai a sbrodolare come una mignotta nella bocca di mia figlia, mentre esternavo, quasi urlando, tutto il mio godimento.
L’orgasmo ci colse così, madre e figlia avvinghiate una sull’altra, in un perverso 69, con tremori e gemiti che ci fecero sussultare e urlare.
“Anche io ti vengo in boccaaa! Dai, porca, bevi il brodino di mamma! Dai, che non è finita, seguitiamo a leccarci le fiche. Dai, facciamole pisciare! Sentirai che meraviglia… io e te e tu a me!”
Eravamo cariche, ci volle poco.
Dalle nostre fiche partirono, quasi simultaneamente, lunghi getti bollenti di pioggia dorata che colpirono i nostri visi.
La mia dolce porcellina mi afferrò nuovamente la testa con entrambe le mani e mi spinse la bocca sopra la fica, mentre seguitava a schizzare senza vergogna.
Sara era fuori di se.
“Oddio mio, mamma, ti sto pisciando in bocca. Papà, sto pisciando in bocca a mamma e la cosa mi fa impazzire!”
Dopo esserci svuotate una nella bocca dell’altra, eravamo spossate.
Ci distendemmo nuovamente una accanto all’altra e ci abbracciammo, avevamo voglia delle coccole post orgasmo.
Ci scambiammo baci, carezze e le nostre sensazioni.
“Mamma, ho sempre desiderato di scoparti, sì, di scoparmi mia madre, ma non avrei mai pensato fosse potuto accadere: mamma, è stato meraviglioso!
Ancora non ci posso credere, io e te, madre e figlia, fare sesso, scambiarci baci, carezze, oscene leccate di fica, fino ad arrivare a schizzarci in bocca la nostra pioggia dorata. Ti prego, dimmi che lo faremo ancora. Te lo ripeto, non voglio perderti, voglio essere tua per sempre.” mi sussurrò Sara tra un bacio e l’altro.
Le dolci parole di Sara mi mandavano in paradiso.
Le risposi subito, affinché non ci fossero equivoci.
“Sara, amore di mamma, anch’io non avrei mai pensato di scoparmi mia figlia, ma ti confermo che anche per me è stato meraviglioso. Come ti ho detto da giovane ho fatto sesso con tante donne, ma quello che ho provato con te non l’ho provato con nessuna.
Tesoro mio, certo che lo faremo ancora, ormai abbiamo scoperto il piacere dell’incesto omosessuale tra madre figlia e ti preannuncio che non ho alcuna intenzione di fermarmi.
Amore, te lo confermo, io e te, mamma e figlia, saremo amanti per tutta la vita.”
Le altre parole di Sara mi mandarono il sangue al cervello.
“Mamma, ho visto che ti è piaciuto molto fare sesso con me, mi hai detto che vorrai farlo ancora, io e te una la puttana dell’altra, madre e figlia, per cui ritengo tu non abbia alcuna preclusione per l’incesto.”
Figlia di puttana! Capii volesse mettere in mezzo mio figlio.
Feci finta di niente.
“Assolutamente nessuna preclusione, ho sempre ritenuto che il grande amore tra genitori e figli potrebbe portare anche a rapporti sessuali.”
“Mamma, scusa una domanda, ma se non hai preclusione per l’incesto e hai fatto l’amore con me, non hai desiderio di farlo anche con Marco? A questo punto non ci sarebbe niente di male, incesto con me e incesto con lui.
Dai, dimmi sinceramente, se sapessi che lui ha una gran voglia di scoparti gliela daresti? Credo per una madre farsi scopare dal figlio sia un godimento inimmaginabile.”
Che figlia di puttana, mi voleva spingere tra le braccia di mio figlio, senza immaginare che mi sarebbe piaciuto da morire concedermi anche a Marco.
Sì, il solo pensiero di sentire il suo cazzo entrarmi dentro mi mandava ai matti.
Risposi per le rime.
“Hai ragione! Come per una madre farsi leccare la fica dalla propria figlia, anche quello è un godimento inimmaginabile … ed io ne so qualcosa!”
Scoppiammo a ridere.
Era il momento giusto per gettare l’amo.
“Amore, partendo da questo concetto, che potrei anche condividere, non ci sarebbe neanche niente di male se tu ti facessi scopare sia da papà che da tuo fratello.” le dissi sorridendo.
La sua sincera risposta mi fece fremere.
“Infatti, non ci sarebbe niente di male. Non voglio scandalizzarti, ma se sapessi che papà e Marco mi volessero non ci penserei un attimo ad aprire le gambe e dare anche a loro la mia fica, come l’ho data a te.
Mamma, ti dirò di più, mi farei scopare anche da tutti e due insieme, da mio padre e da mio fratello. Sì, uno davanti e uno di dietro, un triangolo da sogno.
Mamma, pensa che meraviglia, se anche tu fossi in mezzo a loro, tra tuo marito e tuo figlio.
Ci scambieremmo i maschi di casa, io l’amante di papà e tu quella di tuo figlio. Solo a pensarci mi sento nuovamente bagnare.”
“Però! Non avrei mai pensato di avere una figlia così porca. Non ti basta aver fatto incesto con tua madre, vuoi farlo anche con tuo padre e tuo fratello, per gustarti i loro due cazzi, e vuoi coinvolgere anche me facendomi fare incesto con mio figlio.
Comunque, penso tu abbia ragione, sarebbe veramente meraviglioso e altamente eccitante se nascessero rapporti incestuosi tra genitori e figli.”
Rimasi un attimo in silenzio, dovevo essere sincera come lo era stata lei.
Ripresi a parlare.
“Amore, ormai sai che io e tuo padre facciamo l’amore di gruppo, specialmente i triangoli, ancora prima di essere sposati.
Questo per dirti che sarei più che pronta a dare il culo e la fica ai due maschi di casa, mio marito e mio figlio, proprio come faresti tu.
Tesoro di mamma, siamo proprio due emerite zoccole.
Comunque, stiamo facendo, come si dice, i conti senza l’oste.
Per papà posso garantire io, so bene quanto sia porco e depravato e se gli dicessi di aver capito, durante i nostri colloqui intimi tra madre e figlia, che ti piacerebbe fartelo, sono certa, come ti ho detto, che non avrebbe alcuno scrupolo di scoparsi la giovane fichetta di sua figlia.
Sinceramente, ecciterebbe molto anche me vedere il cazzo di tuo padre entrare e uscire, senza alcun ritegno, dentro la tua fica, ma chi lo dice che Marco ci desideri e sia disposto a commettere incesto con la madre e la sorella?” le chiesi, mentendo spudoratamente.
Mia figlia mi guardò negli occhi e rimase in silenzio.
Capii fosse combattuta se confessarmi o meno il rapporto con suo fratello, ma poi si lasciò andare.
“Se tu garantisci per papà, che lui abbia veramente desiderio di possedermi, io garantisco per Marco, in quanto so bene quanto desideri scoparti e, ormai conoscendoti intimamente, sono certa ti piacerebbe da morire sentire il suo meraviglioso cazzo nella fica.
Mamma, ti assicuro che, dopo averlo provato, non riuscirai più farne a meno.
Quando te lo sentirai dentro, con il ventre pieno della verga di tuo figlio, non vorrai più farlo uscire.
Sì, il mio fratellone ha proprio un gran bel cazzo e ti assicuro che lo sa usare molto bene, sì, proprio molto bene. Sa far godere una donna in maniera meravigliosa.
Sappi che anche a me ecciterebbe molto vedere il cazzo di Marco nella fica di sua madre.”
Finsi stupore e iniziai a recitare.
“Dio santo! Come fai a conoscere così intimamente tuo fratello? Sapere che abbia voglia di scoparmi e che abbia anche un bel cazzo? Oddio mio, non mi dirai che voi due?”
Mi sorrise.
“Sì! Scusa se non te l’ho detto, ma è lui il maschio di cui ti ho parlato. Facciamo sesso fin da adolescenti, lui mi ha insegnato tutto e ti confesso che, come godo con lui, non godo con nessuno.
Quando mi possiede, sia davanti che dietro, mi manda in paradiso.”
Mi eccitava il pensiero i miei figli facessero l’amore, ma volevo sapere di più.
“Amore, dai, raccontami come è iniziato tra te e Marco, mi eccita sapere che i miei adorati figli fanno l’amore. Io e papà non ci siamo mai accorti di nulla. Dai, dimmi tutto, senza trascurare nessun particolare!” le chiesi, mentre riprendevamo ad accarezzarci reciprocamente le nostre fiche.
Come sempre sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti. Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]
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